Eliseo Salomone: La competizione è sana se non sminuisci il lavoro altrui

Si può essere padre, barbiere e imprenditore allo stesso tempo? La risposta è SI, se ci metti passione! Intervista a Eliseo Salomone

Molti dicono che per fare il barbiere ci voglia tanta pazienza ed una forte passione. Altri dicono che non basta saper tagliare i capelli, ma è necessario essere dotati di grande talento. C’è chi in tutto questo si è costruito un fantastico mondo, una sorta di Alice nel Paese delle Meraviglie dove macchinette, clipper e rasoi danno più soddisfazione di qualsiasi altra cosa. E se a questo ci aggiungete il progetto di far diventare un piccolo mondo l’idea imprenditoriale di successo, non potete che parlare di Eliseo Salomone. Classe 1970, 30 anni di esperienza, una vita passata tra poltrone, schiume da barba e chiacchiere che molte volte sono diventate vere e proprie terapie psicologiche per chi crede che il barbiere oltre ad essere un buon artigiano è anche un ottimo medico. Una vita di sacrifici, dove rischi ma non sai mai cosa ti capita; dove un giorno sei felice e l’altro ti arrivano migliaia di bollette da pagare che chissà se tutti gli sforzi basteranno a compensarle. Un percorso graduale ma per certi versi sfrontato, perché non tutti i giorni chi nasce in una famiglia umile ha voglia di investire tutto il suo sapere e i suoi pochi risparmi per una fanatica utopia da sognatore incallito. Libri e quaderni Eliseo li ha lasciati molto presto dentro al cassetto della scrivania. La scuola non faceva per lui o forse, la consapevolezza di avere un rasoio che lo aspettava era già sicura e pianificata nei minimi dettagli. Padre lattoniere e mamma casalinga, il primo di tre figli, colui che forse ha indicato la strada anche al secondo. Una passione inarrestabile quella di fare e diventare un buon barbiere. Uno di quelli che da dipendente è diventato titolare e poi ancora capo di un’azienda che dà lavoro a 40 persone; insomma un tuttofare, un business man che lo studio l’ha condotto sul campo e mai a casa. Una gavetta iniziata quasi trent’anni fa quando ancora in Italia la parola Barber Shop nemmeno esisteva, quando lavorare 13 ore al giorno era la prassi o come molti dicono “normale amministrazione”. Le gambe che tremano dopo la ventesima persona che si siede in poltrona, l’ansia di non riuscire a capire e soddisfare chi ti affida i suoi disastri casalinghi o gli sbagli altrui. Il mal di schiena che ti pervade quando stai perennemente in piedi, e la pausa pranzo sembra quasi un miraggio. Bene, la gavetta di Eliseo Salomone sotto alcuni aspetti è stata proprio questa, una vita e una giovinezza dedicata esclusivamente alle forbici e ai suoi tagli. Alcuni sulle dita, altri sui capelli! Piccoli incidenti di percorso e la chiara dimostrazione che senza ostacoli niente vale la pena di essere vissuto.

Eliseo Salomone

Un percorso quello da barbiere che Eliseo ha intrapreso col fratello Paolo Salomone, anch’esso grande estimatore del mondo della barberia. Un duo che presto si è fatto conoscere in tutto il territorio nazionale per la bravura e la dedizione costante. Dal 2002 il resto è storia: 9 negozi, un brand di prodotti cosmetici maschili e una accademia di barberia che accoglie giovani talenti da tutta Italia per un percorso formativo fatto di master class invidiabili e lezioni interattive con tutor personalizzati. Barber Shop Crew è ad oggi una delle poche catene – se non l’unica – ancora gestita interamente a livello familiare; una scelta che per i due fratelli ha richiesto non poche responsabilità e tempo limitato da dedicare a se stessi, ma se vogliamo anche la dimostrazione che essere barbieri e imprenditori allo stesso tempo non è un pensiero da folli. E se a tutto questo ci aggiungete anche l’obbiettivo di accostare non solo manodopera, ma anche prodotti interamente made in italy, la nascita di Solomon’s non può che essere l’unica conseguenza logica! Un marchio artigianale dedicato esclusivamente al beauty maschile dove prodotti per la barba si alternano a linee di prodotti per i capelli uomo la cui carta vincente è la ricerca ostinata di fragranze nuove e concept sofisticati. Packaging prettamente maschili e design dallo spirito internazionale; si perché voi non lo sapete ma i fratelli Salomone in questo ci hanno visto lungo. La crescita di Solomon’s ha avuto un percorso esponenziale durante questi anni: da marchio di nicchia per le barberie è diventato uno dei brand più esportati e richiesti all’estero dai barber shop e profumerie d’autore. Un bel traguardo se pensate a quante volte il made in italy viene svalutato qualora la sua risonanza non venga accostata a pseudo etichette già famose, o multinazionali che tutto hanno tranne la garanzia di un prodotto interamente lavorato a mano. E poi abbiamo accennato a questa splendida scuola per barbieri, un’idea nata dal progetto di offrire solide basi a chi vuole fare del barbiere un vero e proprio stile di vita. La Traditional Barber School è il completamento di ciò che i ragazzi apprendono durante gli anni di studio presso la scuola per acconciatori, con la sola differenza che qui il settore maschile è l’unica scelta consentita. Masterclass di livello internazionale, jam sessions e stage sul campo presso i 9 punti vendita Barber Shop Crew, un modo tutto interattivo e personalizzato per prendere subito confidenza col settore e le sue ostilità. Del resto le spalle si fanno in poltrona!

Eliseo Salomone in questo tripudio di successi e sacrifici rappresenta un po’ anche l’idea di ciò che tutti vorremmo essere da grandi. Ovvero realizzati nel lavoro ma felici nella vita. Perché è anche vero che i soldi regalano soddisfazioni, ma la famiglia regala amore. E se rientri a casa stanco da lavoro e non hai nessuno che ti aspetta, beh forse non puoi dire di essere completamente felice. E pensate per un minuto se essere un buon barbiere e imprenditore si sposasse tremendamente anche con l’essere un buon padre e un buon marito. Ecco nelle migliori favole esiste anche questo lieto fine! Costruire qualcosa per sé e per le nuove generazioni, lasciare l’esempio concreto a chi resta e a chi vuole trarne l’ispirazione giusta per non dimenticarsi mai dei valori, della famiglia e dell’umiltà. Due figli, sposato da una vita e cosciente del fatto che tutto questo sia il motore fondante della vera felicità. Un esempio di come non si è solo formatori in accademia ma anche nella vita di tutti i giorni, e forse proprio questa vita familiare è il percorso più difficile al mondo. Ci siamo tolti così qualche dubbio proprio con lui, per capire se questa ondata di successo e sacrificio fosse preventivata o per lo meno studiata nei minimi dettagli.

Eliseo ti saresti mai aspettato tutto questo? Quanto la realtà ha superato le aspettative?

E’ dal 2002 che sono in società con mio fratello Paolo, nel tempo abbiamo scritto la nostra vision e lavorato per costruire quello che oggi si è pian piano avverato. Si è lavorato per delle fondamenta solide e strutturate grazie ad un team che crede in questo e dà un supporto eccezionale, confermando così le nostre aspettative in linea con i tempi e riuscendo a mutare e adattarsi al mercato in piena evoluzione.

Famiglia e lavoro. È difficile conciliare entrambe le cose?

Famiglia e lavoro è un tema molto discusso e delicato. Sono dell’idea di non separare totalmente la vita lavorativa da quella personale, ma anche consapevole che il tempo trascorso a lavoro non faccia parte della nostra vita familiare. Bisogna trovare l’incastro perfetto!
Per far conciliare le due cose ci vuole impegno ed aver chiaro in mente le nostre priorità, selezionarle in modo coerente scegliendo quindi come indirizzare le energie senza togliere tempo prezioso ad entrambe.

Quando hai capito che fare il barbiere sarebbe diventato il lavoro della tua vita?

E’ stato nel 1985 quando per un lavoretto estivo ho dato una mano a Romeo un barbiere di Tor Sapienza. Fin da subito è stato il lavoro che mi soddisfava e mi incuriosiva ad approfondire sempre più questo settore. Ho sempre avuto tante passioni nella vita, tra le quali la meccanica e l’informatica, che con piacere tengo aggiornate come posso dato che non sono tra le mie priorità. Ho scelto da subito il settore maschile grazie ad una scuola privata di Roma L’Anam , che ringrazio ancora per i suoi docenti e per avermi dato una formazione che porto con me ed insegno personalmente ancora oggi al mio team.

Quali sono i cambiamenti evidenti che hai notato nel tuo settore da vent’anni a questa parte?

La barbieria nel corso degli ultimi decenni ha avuto alti e bassi fino a toccare il fondo circa 10 anni fa. Il barbiere:  un mestiere svalutato e abbandonato. Oggi invece, al contrario, è la scelta di molti giovani; questo ha portato ad un cambiamento positivo e radicale nel settore aumentando i competitor e la qualità del lavoro, ma anche la consapevolezza di non essere dei semplici artigiani ma una azienda che deve stare al passo con i tempi escludendo chi non vuole aggiornarsi.

Competizione e sana ambizione. Quanto può influire in maniera negativa la competizione in questo lavoro?

La competizione nella maggior parte dei casi è positiva. Se vogliamo farci apprezzare e renderci utili al prossimo migliorandoci sempre più, il confronto e la sana sfida non possono che accompagnare.
Al contrario una competizione negativa è quando non si cerca di alzare il proprio livello ma solo di sminuire quello altrui.
Una competizione negativa o sleale non porta mai dei buoni risultati a lungo termine neanche in questo lavoro. Una formazione constante e dei valori nel team contribuiranno all’unità e ad uno standard di qualità elevato, necessari per poter percorrere la propria strada sormontando eventuali minacce.

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Anita Atzori