Barbiere o parrucchiere? Differenze e curiosità

Barbiere o parrucchiere? Se ancora sei indeciso su quale strada percorrere qui troverai tutto ciò che ti serve

Quante volte prima di intraprendere la vostra carriera vi siete posti la domanda se diventare barbiere o parrucchiere. Si, perché in realtà non è facile prendere una decisione di questo tipo, sopratutto quando si ha della confusione riguardo ruoli e differenze di settore. E allora proprio con l’intento di chiarire alcune perplessità, Barber Shop Crew vi offre una piccola guida sull’attività parrucchiere e barbiere. Significati, percorsi di studio e novità per una classe di artigiani talvolta sottovalutati e poco tutelati dallo Stato. Ma vediamo nello specifico il loro significato. Treccani parla di parrucchiere in questo modo:

parrucchière (ant. perrucchière) s. m. (f. -a) [dal fr. perruquier, der. di perruque «parrucca (posticcia)»]. – In origine, chi confezionava, pettinava e adattava al capo le parrucche: o che natura A te il nodrisca [il crine], o che da ignota fronte Il più famoso parrucchier lo tolga E l’adatti al tuo capo, … (Parini). Oggi, quasi esclusivamente, chi taglia, lava e acconcia i capelli: p. per signora; p. per uomo, sinon. pretenzioso di barbiere; p. uomo-donna; bottega, negozio, salone di p.; andare dal p.; lascia andare i tuoi capelli come stanno, e la natura li renderà più belli assai di quant’arte mai volesse porci il tuo parrucchiere (Foscolo).

Ciò che salta subito all’occhio è la figura del parrucchiere come di colui che taglia, lava e acconcia i capelli di uomini e donne, non solo per sistemare la chioma indomabile, ma sopratutto per ridare identità a chi nel salone di parrucchiere ci vede un salvavita in termini di moda, personalità e tendenze. Perché chi meglio di loro sà consigliare il giusto colore, o addirittura un cambio look estremo e accattivante. Come gli stilisti, anche i parrucchieri “ne sanno una più del diavolo”, e la loro lungimiranza e creatività viene quasi sempre premiata con riconoscimenti e collaborazioni di vario tipo nell’ambito del fashion system. Il parrucchiere si occupa sia dell’uomo che della donna, proprio per questo il nome è quasi a cadenza universale, anche se da circa 10 anni viene spesso interscambio con la figura dell’hair stylist. Un po’ come quando si parlava di cuochi e dopo il boom televisivo-mediatico questa figura si è tramutata in chef, per ridare lustro ad uno dei mestieri più nobili e faticosi di questo mondo. Perché se il cibo non è buono la gente non mangia, e se i capelli non stanno a posto la gente non esce! Se prima le signore andavano dal parrucchiere per fare la piega, oggi vanno dall’ hair stylist per ottenere un know-how tecnico fatto di trattamenti su misura. Dalle maschere, ai trattamenti con la cheratina, per finire con le migliori extension sul mercato. E se prima si andava dal parrucchiere anche per sapere gli ultimi pettegolezzi, oggi si va dall’hair stylist per conoscere le ultime tendenze nel mondo della moda e del beauty. Chi non ha mai desiderato un salone parrucchiere a casa o durante il weekend per arrivare alla cena tanto attesa perfetti in ogni minimo dettaglio?

 

parrucchiere

Ma quali sono i requisiti parrucchiere più importanti per avere successo? Beh sicuramente bisogna partire dalle basi, dunque frequentare una scuola da acconciatore e cercare di ottenere l’ambita qualifica parrucchiere, o per molti conosciuta come licenza parrucchiere; in sostanza quella che vi permetterà un giorno di aprire un negozio di parrucchiere senza troppi cavilli burocratici. Si, perché sappiate che senza di essa riuscire a capire come aprire un negozio di parrucchiere potrebbe essere davvero complicato. Non basta essere bravi e con talento, questo settore richiede competenze umane e imprenditoriali di alto livello. Saper anticipare le mode fa onore, ma saper intuire il disagio e lo stato d’animo di un cliente con un solo sguardo è lodevole; perché come molti affermano “il parrucchiere è lo psicologo delle donne”. L’empatia così è la chiave di volta per una categoria ramificata e rivoluzionaria come quella dell’hair&beauty. E poi come non parlare degli innumerevoli corsi di aggiornamento. Se pensavate che fare il parrucchiere si limitasse semplicemente a fare una scuola ed aprire un salone vi state sbagliando. Le mode cambieranno, le tecniche miglioreranno, e voi dovrete stare là sull’attenti pronti ad evolvervi insieme al mondo. Perché c’è qualcuno che si aspetta non solo di risolvere i suoi problemi sentimentali con una chiacchiera, ma anche di uscire dalla vostra poltrona senza neanche un capello bianco. E se avete un team sappiate che questi mantra non devono essere solo vostri, ma di tutto il gruppo. Perché il successo di un’attività o di un azienda non è merito di chi la fonda ma di chi ogni giorno ci mette un mattone. Problem solving, spirito di gruppo, collaborazione e sintonia sono solo alcuni requisiti importanti per creare una squadra beauty di successo.

parrucchiere

(Photo by Getty Images)

Ma se un giorno tutto questo non soddisfasse le vostre ambizioni o fosse semplicemente troppo lontano dai vostri gusti? Se tutto questo fosse bellissimo ma fare il barbiere molto di più? Sareste pronti a buttare i tubetti di tinta per usare trecento lame kasho al giorno?

Basterebbe una sola passione per accettare 13 ore al giorno in piedi con una lama affilata che sfiora il pomo d’Adamo e dice agli uomini “tra poco chiunque sentirà il profumo di mandorla amara sul tuo viso”? Perché fare il barbiere è un po’ come scegliere la strada più difficile in mezzo a mille rettilinee. Sapete di rischiare ma vi buttate lo stesso pur sapendo che l’acqua è davvero tanto profonda. A differenza dei parrucchieri, i barbieri non hanno un vero e proprio istituto superiore, o meglio una scuola riconosciuta a livello statale che permetta di ottenere licenze specifiche e percorsi formativi adeguati. La preparazione si ottiene sempre dai più “anziani”, o meglio ancora da chi questo mestiere l’ha intrapreso nelle piccole botteghe e Barberie di quartiere; quelle che sono definite dai professionisti come la vera e vecchia scuola. Pertanto se volete migliorare non vi resta che cercare privatamente un corso da barbiere. In tutta Italia sono tantissimi i professionisti barber che offrono formazione personalizzata e piccoli stage di settore. A tal proposito vi segnaliamo anche un’ottima Accademia, la Traditional Barber School, che da anni si occupa in prima linea della formazione di giovani e adulti il cui sogno nel cassetto è quello di aprire un barber shop o semplicemente offrire il massimo della professionalità ai colossi del settore. Dal livello elementare al più avanzato attraverso masterclass con ospiti internazionali ed un percorso interattivo fatto di pratica, teoria e beauty communication; perché non basta saper tagliare, ma bisogna anche saper parlare!

scuola per barbieri

Altra informazione importantissima per chi si accinge a muovere i primi passi nel settore della barberia italiana è quella del come si diventa barbiere e meglio ancora come aprire un barber shop. Nel nostro paese la licenza barbiere si ottiene frequentando la scuola per acconciatori (la trovate sia statale che privata), che è la stessa frequentata anche dai futuri parrucchieri. Dopo questo percorso che sostanzialmente dura 3 anni è possibile ottenere la licenza per aprire un salone da barbiere o focalizzarsi su negozi unisex e femminili.

Percorsi sostanzialmente molto differenti, non solo da un punto di vista imprenditoriale, ma anche tecnico-professionale. Se da una parte l’attenzione è sempre e solo per la chioma, dall’altra il barbiere non può dimenticarsi di un altro accessorio, ovvero la barba. Perché per alcuni è un po’ una salvezza. Chi soffre di alopecia spesse volte ripone tutte le sue speranze nella barba, che lunga e curata può tranquillamente smorzare l’insoddisfazione di una calvizie troppo precoce. E poi inutile dirlo, la barba ha il suo fascino! Le donne eleganti portano il tubino nero alla Coco Chanel, i veri gentleman portano la barba lunga e un buon dopobarba alcolico. Per molti è una compagna di vita e di viaggio, un piccolo portafortuna che sembra cucito addosso dalla nascita. Non si tratta solo di moda hipster, fascino selvaggio o da classico intellettuale d’altri tempi; la barba per molti è uno stile di vita. Una questione di scelte, priorità e spirito combattente. Proprio partendo da questa considerazione è importante ricordarci il ruolo del barbiere, che non è solo un semplice artigiano, ma un consigliere di stile, buon gusto e nobili valori. Ama la tradizione come la sua famiglia, ma sa innovarsi e adattarsi al tempo con equilibrio e audacia. Non dimentica le proprie origini come chi è nato dal nulla e col poco ha costruito tanto. Vive di sogni, soddisfazioni e umiltà. Ci vuole fegato per essere barbiere.

E tu cosa vorresti diventare? Barbiere o parrucchiere?

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Anita Atzori